Acido Perfluoroottanoico (PFOA), i suoi sali e le sostanze correlate al PFOA

By | giugno 28, 2017

Con l’introduzione del Regolamento (UE) 2017/1000, che modifica l’allegato XVII del REACH, è stato introdotto l’acido perfluoroottanoico (PFOA), i suo sali e le sostanze correlate al PFOA.

Queste sostanze entrano quindi a far parte quindi dell’elenco delle restrizioni.

L’acido perfluoroottanoico (PFOA), i suoi sali e le sostanze correlate al PFOA presentano alcune proprietà specifiche quali elevata resistenza all’attrito, elevata costante dielettrica, resistenza al calore e agli agenti chimici e una bassa energia di superficie. Essi sono impiegati in un’ampia gamma di applicazioni, ad esempio nella produzione di fluoropolimeri e fluoroelastomeri, come  tensioattivi nelle schiume antincendio e nella produzione di tessuti e di carta ai fini della repellenza all’acqua, al grasso, all’olio e/o allo sporco.

Il 14 giugno 2013 il comitato degli Stati membri ha identificato il PFOA come sostanza persistente, bioaccumulabile e tossica (PBT) in conformità all’articolo 57, lettera d) del regolamento REACH ed è stato quindi inserito nell’elenco delle sostanze estremamente preoccupanti (SVHC) candidate per un’eventuale inclusione dell’allegato XIV del REACH.